Come avviare un attività di noleggio ponteggi
Come avviare un attività di noleggio ponteggi

Per realizzare opere di costruzione o ristrutturazione di immobili, occorre dotarsi di ponteggi. Le imprese, i condomini, i proprietari delle singole abitazioni si rivolgono a chi si occupa di noleggiare ponteggi per l’esecuzione dei lavori.

L’attività di noleggio ponteggi prevede due possibilità: l’acquisto o il leasing. Infatti, coloro che intendono avviare un’attività di noleggio ponteggi possono o comperare l’attrezzatura oppure prenderla in leasing e poi noleggiarla al cliente finale. Quest’ultimo potrebbe essere sia le imprese edili che il cliente finale.

 

Materiale per avviare un’attività di noleggio ponteggi

Tante sono le imprese edili, di piccole o medie dimensioni, le quali potrebbero richiedere il noleggio di strutture per i loro lavori oppure si accorgono di averne necessità per portare a termine un appalto.

I prodotti che il noleggiatore di ponteggi mette a disposizione possono essere di vario tipo e di diverse dimensioni.

In genere, un’attività di noleggio ponteggi tende a specializzarsi nella fornitura di determinate componenti piuttosto che altre, considerata la grande differenza dei vari pezzi.

Questo aspetto però riguarda il noleggio dell’attrezzatura edile in generale, la quale varia dalle gru al martello pneumatico, quindi dalle grandi dimensioni all’utensileria. Invece per quanto riguarda il noleggio dei ponteggi. 

Spesso si tratta di fornire anche il personale addetto al montaggio e allo smontaggio di tali attrezzature. Tutti i lavoratori del settore montaggio e smontaggio devono aver seguito corsi di professionalizzazione certificati.

 

Tipologie di ponteggi

Chi si vuole specializzare nell’attività di noleggio ponteggi, deve conoscere le tipologie di base di tali attrezzature:

  • Ponteggio a tubo giunto: è molto versatile, permette di creare qualsiasi tipo di costruzione in quanto non ha vincoli nel montaggio, però essa richiede personale specializzato e tempi di messa in opera più lunghi;
  • Ponteggio fisso a telai prefabbricati: meno versatile del precedente in quanto la struttura è fissa e non permette adeguamenti di dimensioni, di contro non richiede personale specializzato, è di facile montaggio e con tempi relativamente contenuti;
  • Ponteggio a montanti e traversi prefabbricati: si tratta di un ponteggio ibrido tra i due precedenti, non richiede manodopera specializzata ed è più versatile del prefabbricato, pur avendo delle componenti non modificabili;
  • Ponteggio mobile: si compone di una piattaforma che si solleva elettricamente lungo un cremagliere, ideale per raggiungere notevoli altezze, non protegge dalla caduta di calcinacci;
  • Ponteggio sospeso su funi: molto economico, necessita però di un coperto piano su cui posizionare le travi e i contrappesi, non protegge dalla caduta dei calcinacci, poco richiesta dagli addetti ai lavori;

La scelta del ponteggio più corretta dipende da una valutazione del lavoro da svolgere, la quale si compone di vari fattori. In generale, la soluzione più semplice ed economica è quella con i telai prefabbricati.

Laddove la geometria del ponteggio necessita di essere però più articolata, e non più un semplice parallelepipedo, ecco che il ponteggio con telai prefabbricati deve avere una struttura complessa che va ad aumentarne il costo.

Il ponteggio multidirezionale invece è molto più versatile e permette anche di realizzare una struttura finita più gradevole alla vista, munita di barricate contro la caduta di oggetti, essa diventa anche più efficiente e sicura.

 

Come costruire un ponteggio: normativa di base

Quando si va a realizzare un ponteggio esistono delle norme di base da seguire per la messa in sicurezza. Un elemento fondamentale da considerare è la distanza dall’edificio. L’altezza dei montanti deve superare di almeno 1,20 metri l’ultimo impalcato.

Le andatoie destinate al passaggio dei materiali devono essere larghe non meno di 0,60 metri per il passaggio dei lavoratori, 1,20 metri per il passaggio di materiali. La pendenza del ponteggio non deve mai superare il 50%.

Il ponteggio del primo impalcato deve essere dotato di parasassi a 45°. Gli impalcati e i ponti di servizio devono avere un sottoponte di sicurezza a 2,50 m di distanza.

Infine gli ancoraggi sono fondamentali, si tratta degli elementi che vincolano il ponteggio ad una struttura idonea a conferirgli stabilità, contro il ribaltamento e la caduta dello stesso, anche a seguito delle azioni trasmesse tramite il lavoro sul ponteggio.

Quali sono gli aspetti critici del settore del noleggio ponteggi

Il settore edile è da sempre quello più soggetto alla crisi economica e ai cambiamenti dei redditi dei cittadini. Può capitare, trattandosi di noleggio, che si verifichino degli insoluti. Occorre però dire che sempre più piccole e medie imprese necessitano di noleggio di strutture che altrimenti non potrebbero acquistare, dovendo poi utilizzarle solo per brevi periodi.

Per avviare un’attività di noleggio occorre avere un budget che possa permettere di mettere a disposizione fin da subito un parco materiale sufficiente per garantire un servizio idoneo alla possibile clientela.

Un aspetto fondamentale è la capacità di fornire un continuo monitoraggio e relativa manutenzione dei materiali. Occorre sempre riuscire a far girare le attrezzature ed evitare che stiano immobilizzate in magazzino per troppo tempo.

Ovviamente il carico di manutenzione non sarà lo stesso se si decide di specializzarsi in noleggio ponteggi per aziende oppure per i privati.

 

Per iniziare un’attività di noleggio ponteggi

In definitiva, una volta determinato il proprio business plan, con il budget iniziale, il target di riferimento per la clientela, il materiale di base da mettere al servizio delle richieste. Occorre stabilire la forma giuridica con cui operare e scegliere il nome della ditta, sia essa individuale oppure una società.

Ad esempio Ponteggi Milano potrebbe essere ben rintracciabile e va anche a delineare l’area di intervento dell’azienda, specificando poi eventualmente che si è disponibili anche ad effettuare lavori in altre aree geografiche.

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