impianto fotovoltaico fai da te
impianto fotovoltaico fai da te

Guida su come creare un impianto fotovoltaico fai da te.

L’acquisto e l’istallazione di un impianto fotovoltaico tramite una società autorizzata richiede un impiego economico che, in principio, può risultare troppo incisivo nel budget di una famiglia.

L’investimento che il consumatore fa per poter avere in casa un impianto fotovoltaico infatti non è ad oggi irrilevante. Va comunque segnalato un graduale abbassamento dei costi negli ultimi anni.

Ciò non toglie però che gli aspetti positivi di avere un impianto fotovoltaico siano tali che le richieste si delineano in continua crescita.

piccolo impianto fotovoltaico fai da te
piccolo impianto fotovoltaico fai da te

Primo motivo fra tutti, l’evidente risparmio sulla bolletta, oltre al rispetto per l’ambiente e alla contribuzione allo sviluppo e alla diffusione delle energie rinnovabili.

Ora va da sé quindi che, anche per quanto riguarda tale segmento di mercato, il quale può definirsi green, individuare delle soluzioni a basso costo, stia diventando una questione molto importante se non necessaria.

Inizialmente si poteva credere che avere un impianto fotovoltaico fai da te fosse impossibile o azzardato.

Oggi si tratta di una soluzione in fase di diffusione e del tutto realizzabile, la quale permette di tagliare notevolmente i costi di progettazione, installazione e gli studi di fattibilità.

In generale comunque è opportuno affermare che un impianto fotovoltaico fai da te sia la soluzione migliore per porzioni piccole di ambiente, le quali andranno a produrre una quantità limitata di energia elettrica.

Per impianti di grandi dimensioni è sempre consigliabile rivolgersi alle aziende specializzate.

Dettagli e passaggi da seguire

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono i passaggi da seguire, per realizzare un impianto fotovoltaico fai da te.

In commercio esistono dei veri e propri kit per avere un impianto fotovoltaico fai da te ma scopriamo quali sono i materiali e gli elementi di base di cui si ha bisogno per creare l’impianto:

  • Pannello fotovoltaico;
  • Batteria;
  • Regolatore di carica;
  • Inverter;
  • Cavi e fusibili per la sicurezza;

Il pannello fotovoltaico è l’elemento che produce energia elettrica grazie ai raggi provenienti dal sole.

Esso può essere posizionato sul tetto di una casa che sia particolarmente esposta alla luce, sulla copertura di un garage, di un camper, su una barca… etc.

Il pannello fotovoltaico deve essere posizionato nella giusta direzione e con l’inclinazione più adatta a far sì che esso possa funzionare in maniera ottimale.

L’orientamento del pannello deve essere sempre quello verso Sud, mentre per quanto riguarda l’inclinazione del pannello, per l’Italia si necessitano quasi ovunque di 30/35 gradi.

I pannelli fotovoltaici si possono acquistare direttamente online, già assemblati.

La batteria dell’impianto riceve ed accumula la corrente che viene continuamente prodotta dal pannello fotovoltaico quando è colpito dai raggi solari.

Quando la carica della batteria è completa, occorre interromperla tramite il regolatore di carica il quale preserva la profondità di scarica, della batteria stessa, permettendone un funzionamento più lungo nel tempo.

Il regolatore infatti stacca, quando la batteria raggiunge la soglia massima di scarica, così esso ne preserva l’operatività evitando che la stessa arrivi a zero. Una batteria ottimale deve avere una elevata capacità di accumulo, una alta resistenza alle temperature e la necessità di una bassa manutenzione.

tetto realizzato con impianto fotovoltaico
tetto realizzato con impianto fotovoltaico

Il pannello fotovoltaico lavora a bassa tensione, quindi è necessario l’inverter che porta la corrente continua a 220V così da renderla corrente alternata. L’inverter dunque è un innalzatore della tensione elettrica in uscita. L’inverter però non è necessario, laddove si vogliano alimentare dispositivi che utilizzano direttamente corrente continua, al fine di evitare un doppio passaggio continua-alternata-continua.

La scelta dei cavi elettrici è fondamentale, la loro grandezza e lunghezza devono essere proporzionate alla capacità elettrica dell’impianto, in modo tale che esso sia alla massima efficienza e che non si verifichino surriscaldamenti dei cavi.

Per capire quale dovrà essere la capacità di produzione di energia del nostro impianto domestico, occorre innanzitutto conoscere di quanta energia la nostra casa ha bisogno, per permettere di far funzionare tutti i dispositivi elettrici.

Per farlo, senza ricorrere necessariamente ad un esperto, occorre sapere osservare le informazioni segnate nella propria bolletta.

Per orientarsi nel fai da te, un impianto mini low cost di 100euro circa, riesce a produrre 20Watt di energia elettrica, capace di far funzionare una lampada da 10 Watt per 4 ore. In inverno, la ricarica di un pannellino da 20 Watt richiede una tempistica che comprende l’intera giornata, in estate invece è sufficiente la metà del tempo.

Se si necessita di un ampiamento dell’impianto, questo si può fare, occorre eseguire dei collegamenti tra i pannelli ed adeguare il collegamento con tutti gli altri componenti, batteria, inverter e regolatore di carica.

Il numero dei pannelli e la relativa potenza in primis dell’inverter devono sempre essere proporzionati all’energia consumata.

Per quanto riguarda gli aspetti burocratici, il Comune non ha necessità di sapere della presenza di pannelli movibili, per quanto riguarda invece l’impianto posto sul tetto di una casa senza che ne venga modificata la sagoma occorrerà soltanto comunicare l’avvenuta installazione.

Consideriamo in definitiva quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico fai da te.

L’impianto fotovoltaico fai da te è un’ottima soluzione per riuscire a produrre energia tramite la cattura dei raggi solari e quindi potendo evitare di consumare l’energia elettrica che poi si va a pagare in bolletta.

Al giorno d’oggi inoltre gli impianti fotovoltaici danno la possibilità di non andare a disperdere l’energia che non si consuma all’istante, potendo così evitare sprechi inutili ed utilizzando la stessa in un secondo momento.

La costruzione di un impianto fotovoltaico fai da te non è complessa, presuppone però una certa dimestichezza con l’autocostruzione appunto e, soprattutto nella fase dell’istallazione e degli allacci, sarebbe auspicabile avere conoscenze elettriche almeno di base.

Per ovviare comunque a tali competenze, esistono online dei veri e propri kit che permettono di avere recapitato a casa l’impianto già pronto e cablato, il quale deve essere solo posizionato ed allacciato all’impianto della rete. In questo caso è necessario rivolgersi obbligatoriamente ad un tecnico specializzato.

Se la produzione energetica che deriva dall’impianto raggiunge un certo livello, è anche possibile allacciarsi alla rete Enel e vendere completamente la propria produzione, ottenendo così ulteriori vantaggi economici.

 

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