definizione di impianto fotovoltaico
definizione di impianto fotovoltaico

Definizione impianto fotovoltaico: prendendo spunto dalla recente pubblicazione della Guida Cei 82-25 “Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di Media e Bassa Tensione”, e altri documenti normativi nazionali e internazionali.

Cercheremo di fare chiarezza sulla corretta definizione dei termini più diffusi, pur senza tralasciare, peraltro, quanto indicato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, il Gse o dal Ministro dello Sviluppo Economico e dal Ministro dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con il decreto 6 agosto 2010.

La dizione impianto 

Comprende tutti i componenti che producono e forniscono elettricità per mezzo dell’effetto fotovoltaico, ovvero del fenomeno che consente di trasformare l’energia solare in energia elettrica in modo diretto, silenzioso e senza alcun organo meccanico in movimento. L’effetto fotovoltaico è infatti basato sulla proprietà di alcuni materiali semiconduttori opportunamente trattati che sono in grado di generare direttamente energia elettrica se colpiti dalla radiazione solare.

Un impianto fotovoltaico è composto dall’insieme dei moduli fotovoltaici detti anche campo fotovoltaico e da altri componenti (interruttori, sistemi di controllo, strumenti di misura, sistemi di condizionamento della potenza,strutture meccaniche di supporto e sistemi di accumulo, se presenti) tali da consentire di produrre energia elettrica e renderla disponibile alle utenze elettriche oppure immetterla nella rete del distributore.

Questi componenti sono chiamati Bos – Balance Of System o Resto del sistema.

Secondo le indicazioni fornite dal legislatore, con impianto fotovoltaico o sistema solare  si intende rappresentare un impianto di produzione di energia elettrica (conversione diretta della radiazione solare tramite l’effetto fotovoltaico).
In base alle caratteristiche indicate dal decreto 6 agosto 2010, un impianto fotovoltaico può essere:

  • realizzato su un edificio
  • integrato con caratteristiche innovative
  • a concentrazione
  • con innovazione tecnologica

Fra i dati di targa di un impianto fotovoltaico distinguiamo la potenza nominale.
Essa può rappresentare tre diversi valori:

  • potenza nominale di un modulo
  • potenza nominale di un generatore
  • potenza nominale di un impianto

Le norme definiscono potenza nominale di un modulo fotovoltaico la potenza elettrica del modulo misurata nelle Condizioni di Prova Standard (Stc – Standard Test Conditions), ovvero quando:

  • la temperatura di giunzione della cella è 25 °C ± 2 °C
  • l’irraggiamento sul piano del dispositivo è pari a 1.000 W/m²
  • la distribuzione spettrale di riferimento è AM 1,5

La potenza nominale di un generatore rappresenta invece la potenza elettrica determinata dalla somma delle potenze nominali di tutti i moduli fotovoltaici che costituiscono, appunto, il generatore fotovoltaico, misurata anch’essa in Condizioni di Prova Standard.

Ricordiamo che le norme definiscono generatore fotovoltaico l’insieme di tutte le schiere fotovoltaiche di un sistema, ovvero del complesso, integrato meccanicamente e collegato elettricamente, di moduli, pannelli e delle relative strutture di supporto.

La potenza nominale di un impianto invece è definita per prassi consolidata come il valore della potenza nominale del suo impianto fotovoltaico.

Nei dati di targa di un modulo fotovoltaico, di un generatore o di un impianto fotovoltaico troviamo indistintamente indicato il valore della potenza nominale, massima, di picco, di tarda che pertanto coincidono. L’unità di misura della potenza nominale è il watt espresso con il simbolo Wp.

Sempre a proposito di potenza elettrica, possiamo definire valore della potenza effettiva di un generatore, il valore della potenza misurata ai morsetti in corrente continua del generatore stesso, riportata alle Condizioni di Prova Standard (Stc). Anche la potenza effettiva è espressa in Wp.

Definiamo invece potenza prodotta da un impianto fotovoltaico (espressa in kW) il valore della potenza di un impianto fotovoltaico misurata all’uscita dal gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, resa disponibile alle utenze elettriche o immessa nella rete del distributore.

Un altro valore caratteristico di un impianto è la valutazione economica dell’investimento è l’energia elettrica prodotta, ovvero l’energia elettrica misurata all’uscita dal gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, resa disponibile alle utenze elettriche e/o immessa nella rete del distributore. L’unità di misura è il kWh. Essa dipende:

  • dalla radiazione solare incidente sui moduli (latitudine del sito di installazione, riflettanza della superficie antistante i moduli fotovoltaici, esposizione dei moduli, ombreggiamenti)
  • dalla temperatura ambiente
  • dalle caratteristiche dei moduli
  • dalle perdite per disaccoppiamento o mismatch
  • dalle caratteristiche del Bos

Prende il nome di produzione annua media di un impianto la media aritmetica dei valori dell’energia elettrica effettivamente prodotta negli ultimi due anni solari (espressa in kWh), mentre è definita produzione aggiuntiva di un impianto fotovoltaico l’aumento dell’energia elettrica prodotta annualmente a seguito di un potenziamento (intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno due anni, consistente in un incremento della potenza nominale dell’impianto), rispetto alla produzione annua media prima dell’intervento.

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