colonnine elettriche
colonnine elettriche

Le auto con propulsione tradizionale spesso si trovano a dover fare i conti con le sempre più stringenti normative in tema di inquinamento. Per questo, si stanno diffondendo i motori elettrici e le relative colonnine elettriche per la ricarica.

Ormai le città hanno adottato calendari indirizzati verso il tentativo di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti nell’aria, vietando la circolazione a determinate auto oppure limitandone le fasce orarie e così via.

I motori elettrici dunque sono una alternativa che mette in pratica la mission della green economy. Essi permettono di realizzare auto elettriche ma anche moto, bici, autobus.

Le colonnine elettriche come funzionano

Le auto elettriche si stanno diffondendo molto sulle strade, proprio per andare incontro alle nuove normative antinquinamento. Le auto elettriche hanno necessità di ricaricarsi nelle specifiche colonnine di ricarica, appunto le colonnine elettriche per auto. Vediamo di cosa si tratta nel dettaglio.

Colonnine elettriche: cosa sono?

Sono dei distributori di energia, tramite i quali viene ricaricata la propria vettura a propulsore elettrico. Le colonnine elettriche possono essere realizzate in diverse forme: colonnine a palo, a parete, addirittura esistono quelle portatili. Inoltre, molte aziende produttrici stanno valutando la possibilità di installare colonnine wireless, le quali possono essere utilizzate semplicemente posizionando la propria vettura su una piattaforma collegata online alla colonnina principale.

Le colonnine elettriche sono di due specifiche categorie: quelle del settore privato e quelle del settore pubblico. Quelle private sono allacciate alla rete locale e sono pronte all’uso, dopo averle fatte installare comunque da un tecnico specifico del settore. Esse possono essere installate nelle abitazioni, nei parcheggi dei negozi, dei centri commerciali, ristoranti, hotel e negli spazi aziendali.

Le stazioni elettriche di ricarica pubbliche invece sono installate dai fornitori di energia e dai gestori della rete. Esse possono essere posizionate lungo le strade pubbliche oppure negli spazi pubblici quali i parcheggi delle stazioni, degli aeroporti, in modo tale che il proprietario possa ricaricare il proprio veicolo una volta tornato da un viaggio, e in tutti quei luoghi accessibili alla comunità di cittadini.

Al momento, una delle mancanze reali è quella in autostrada. In realtà, l’Enel ha predisposto un aumento della presenza delle colonnine elettriche, fino a 7000, entro il 2020.

Per conoscere dove sono posizionate tali possibilità di ricarica, basta scaricare le numerose app e le mappe che continuamente vengono monitorate ed aggiornate con le nuove stazioni, in cui poter approvvigionarsi di energia elettrica.

L’Italia al momento è al quinto posto in Europa, con un numero di colonnine composto da circa 4200 stazioni pubbliche. Le nazioni che ci precedono sono la Germania, il Regno Unito, i Paesi Bassi e la Norvegia.

Però se il dato viene confrontato con la popolazione, allora a livello europeo scendiamo al ventiseiesimo posto, a seguire la Spagna, la Grecia e la Francia. In Italia il rapporto di abitanti per una colonnina pubblica è di 14.388 a uno, basti pensare che in Norvegia è di 671 abitanti a uno, nei Paesi Bassi 1665 a uno e in Germani circa 3620 abitanti per colonnina.

In generale, l’ Italia è all’undicesimo posto se si osservano i dati per quanto riguarda il numero di immatricolazioni, confrontandoli con quelli europei.

 

Quali sono i costi di ricarica?

Per quanto riguarda l’aspetto economico di una ricarica, esso è il fattore che determina la maggiore convenienza. In genere, la ricarica si struttura tramite il pagamento di un abbonamento che ha un costo mensile di 25 euro. Tale abbonamento include un numero illimitato di ricariche card di attivazione.

La ricarica privata invece implica il pagamento di un canone di noleggio per un contatore aggiuntivo. Il costo è in media di 60euro al mese. Oppure, l’auto elettrica può essere ricaricata anche attraverso una normale presa di corrente, in questo modo il costo andrà ad essere calcolato direttamente nella propria bolletta di casa.

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