stufa a pellet
stufa a pellet

Per la stagione invernale, in qualsiasi ambiente chiuso, non può mancare un mezzo che determini il riscaldamento. Oltre al comune termosifone, si stanno sempre più diffondendo in commercio le stufe a pellet.

Si tratta di stufe che producono aria calda, tramite la combustione al loro interno del pellet.

Le stufe a pellet riscaldano sia il locale in cui vengono installate che, tramite appositi kit di canalizzazione, i locali adiacenti.

Il pellet è un combustibile molto economico, dunque le stufe a pellet permettono un notevole risparmio sui costi del riscaldamento di una casa, di un ufficio, etc.

In commercio, le stufe a pellet sono di vari modelli e garantiscono prestazioni differenti a seconda del livello di tecnologia raggiunto. Come scegliere allora la propria stufa a pellet? Vediamo di seguito alcune indicazioni che permettono di orientarsi al meglio per fare la scelta giusta.

Come scegliere la stufa a pellet più adatta alla nostra casa?

Al fine di acquistare ed installare in casa la stufa a pellet più idonea al nostro ambiente, sarebbe opportuno fornirsi di informazioni fondamentali. Innanzitutto, occorre conoscere e valutare le caratteristiche della stanza in cui verrà installata la stufa.

Bisogna avere informazioni circa la sua grandezza e sapere se la canna fumaria è idonea all’installazione. In quest’ultimo caso, si consiglia di consultare un esperto del settore. Le dimensioni della stanza sono importanti, in quanto permettono di fare la differenza tra i vari modelli.

Per una stanza di circa 30 mq, sarebbe opportuno orientarsi su di una stufa che presenta una potenza nominale tra 8 e 10 KW. A seconda della potenza nominale scritta sulla stufa a pellet, essa sarà in grado di riscaldare una stanza di una certa dimensione piuttosto che un’altra.

Oltre ai metri cubi e alla potenza nominale della stufa a pellet, occorre scegliere i prodotti che abbiano un termostato integrato oppure un termostato che sia collegabile a quello a parete. In questo modo si avrà la possibilità di regolare la temperatura e la ventilazione. Tali possibilità ovviamente permettono di garantire un migliore comfort ed anche di poter controllare l’efficienza della combustione.

 

Cos’è il pellet?

Occorre però fare delle precisazioni su che cosa sia il pellet, in modo tale da poterne comprendere meglio l’utilizzo e i vantaggi come materia prima.

Il pellet deriva dal legno, esso si ottiene tramite la compressione della segatura. Il pellet si presenta in commercio come piccoli cilindri dal diametro che varia tra i 6 e gli 8 mm. Si tratta di un prodotto totalmente ecosostenibile, in quanto esso va ad utilizzare proprio gli scarti del legno che, in passato, venivano buttati, al giorno d’oggi invece essi vengono riutilizzati al 100%.

Si vende all’interno di confezioni di circa 15 chili l’una, dal costo che può variare tra le 3 e le 5 euro a pacco. Il pellet necessita di essere conservato in un locale chiuso, asciutto e lontano dall’umidità. Quest’ultima, se assorbita dal pellet stesso, determina un malfunzionamento della stufa, peggiorandone la qualità della combustione.

Per una questione di sicurezza e di controllo sul mercato, il pellet non può essere venduto sfuso né in forma anonima, bisogna sempre che sia dichiarato il produttore e che esso rispetti certi standard di qualità. Il pellet di qualità si differenzia per due fattori principali: il contenuto di cenere e la quantità di segatura presente nel sacchetto. Entrambi i fattori non dovrebbero essere molto presenti, in quanto determinerebbero la necessità di un monitoraggio della combustione e di una continua pulizia della stufa stessa.

Il pellet deve provenire da legno vergine ed esso deve essere stato trattato soltanto meccanicamente. Il pellet deve risultare compatto, se si sfalda facilmente, esso è di qualità inferiore. Nell’etichetta del sacchetto di pellet dovrebbero inoltre essere dichiarate le seguenti informazioni: il residuo di ceneri, il potere calorifico e il contenuto idrico.

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Dotazioni di sicurezza della stufa a pellet

Trattandosi di combustione in luoghi interni, è fondamentale che la stufa a pellet sia dotata di adeguate misure di sicurezza. In primis, la stufa a pellet deve essere fornita di un guanto termico o di maniglia amovibile per poter aprire la camera di combustione.

Tale operazione è necessaria per pulire la stufa e per rimuovere il residuo di ceneri al suo interno. Inoltre la camera di combustione deve essere aperta per ricaricare il pellet stesso. Se il serbatoio della stufa a pellet raggiunge temperature che vanno oltre i limiti consentiti oppure la stufa provoca il surriscaldamento delle pareti adiacenti e del pavimento, allora è opportuno valutare la poca sicurezza del prodotto.

 

Vantaggi di una stufa a pellet

Dopo aver analizzato le caratteristiche e la necessità di messa in sicurezza delle stufe a pellet, definiamo ora quelli che sono i vantaggi della scelta per un simile metodo di riscaldamento della casa.

Le stufe a pellet sono ecologicamente sostenibili, in quanto esse sono alimentate tramite il pellet che deriva dagli scarti della lavorazione del legno vergine.

Le stufe a pellet hanno un costo contenuto, sia in fase di acquisto che per il rifornimento della stessa. Qualora la stufa sia dotata di un sistema di canalizzazione, il quale dipende dai diversi modelli, la stufa a pellet permette di riscaldare più ambienti con un conseguente aumento del risparmio energetico ed economico.

Acquistare una stufa a pellet per il riscaldamento della propria casa dunque si presenta come una scelta opportuna e vantaggiosa, sotto diversi punti di vista, quindi da prendere in considerazione. Dal punto di vista estetico, le stufe a pellet hanno un ingombro che non può essere sottovalutato, occorre però affermare che, in seguito alle continue modifiche per migliorare la tecnologia e il rendimento delle stufe a pellet, si sono fatti anche grandi passi avanti per quanto riguarda l’estetica dei vari modelli.

Al giorno d’oggi si trovano tante tipologie di stufe a pellet, le quali possono adeguarsi sia ad ambienti in stile classico o rustico, sia ad appartamenti decisamente contemporanei.

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